Box Office: Batman V Superman cala del -69% nel secondo weekend

La settimana scorsa, il titolo più gettonato di ogni singola rubrica che parla di Box Office è stato “Nonostante le critiche negative, Batman V Superman è stato un successo”. A corredo, la gif che ha spopolato è stata quella di Woody Harrelson nei panni di Tallahassee di Zombieland che si asciuga le lacrime con una mazzetta di banconote da 100 dollari.
È vero, un weekend domestico da 166 milioni di dollari (circa 420 milioni worldwide) è un risultato sensazionale: il quarto esordio internazionale più importante di sempre dietro l’ultimo episodio di Harry Potter, il settimo miglior esordio al box office americano più una serie di record battuti che non sto qui ad elencare.
Eppure, alcuni dati interessanti che mettevano in discussione un risultato apparentemente indiscutibile sono passati tra le larghe maglie di alcuni giornalisti di settore, troppo impegnati a sostenere la tesi del successo non senza una certa aria di compiacimento.
Ma andiamo (a ritroso) con ordine, iniziando dai dati del weekend appena passato.

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BOX OFFICE USA

Con un calo del -68% rispetto al fine settimana di esordio e un incasso di $52.4 milioni, Batman V Superman: Dawn of Justice è uno dei superhero movie ad aver subito il peggior second weekend drop, in compagnia (poco lusinghiera) di film come l’Hulk di Ang Lee (-69.7), Elektra e X-Men: Wolverine Origins (entrambi a -69%).
Tuttavia, le percentuali lasciano il tempo che trovano; per un’analisi più sensata è utile confrontare il film di Zack Snyder con pellicole simili per investimento iniziale – $250 milioni di budget di produzione più circa $165 milioni per P&A (prints & advertising) – e per incassi del primo weekend maggiori di $150 milioni (anche se viziate dalle anteprime del mercoledì e del giovedì).
Secondo i dati di boxofficemojo.com, in un confronto con Iron Man 3, Avengers: Age of Ultron e Il Cavaliere Oscuro – Il Ritorno, Batman v Superman è quello con il peggior drop del secondo weekend e con la peggior media per sala ($12309). Quel che sorprende, però, è che quest’ultimo non ha alcun rivale a contendergli il box office.
Se consideriamo come punto di riferimento domestico Iron Man 3, che a fine corsa ha incassato $409 milioni (una cifra vicina a quanto si aspetta Warner dal film di Snyder), il drop di -58.2% era giustificato dall’uscita nelle sale de Il Grande Gatsby, che incassò circa $50 milioni al primo weekend.
Trascendendo il genere e confrontando i risultati con Harry Potter e i Doni della morte – Parte 2, l’altro grande blockbuster di riferimento firmato Warner – spesso citato, dai sostenitori della tesi del successo, come esempio per giustificare la magra figura di BvS -, il drop persino più pronunciato pari al -72% era stato in parte causato dall’esordio di Captain America: The First Avenger della Marvel.

Insomma, al contrario di quanto suggerito da simpatiche gif e titoli trionfalistici, il passaparola negativo, le recensioni e il Cinemascore pari a B (persino più basso di quello de L’uomo d’acciaio, che ricevette un A-) stanno mettendo in seria difficoltà il rilancio cinematografico DC Comics 2.0.

Era possibile fare previsioni in tal senso dopo il primo, sensazionale weekend?
Come rilevato da Rob Cain sulle pagine di Forbes, Batman V Superman ha stabilito nel fine settimana d’esordio un preoccupante record negativo: è il film con il peggior drop rate friday-sunday. Dagli $82 milioni di venerdì (che comprendevano anche le anteprime del mercoledì) si è passati ai $37 milioni della domenica: un calo del -55% peggiore persino del flop del 2015 Fantastic Four (-48%). Un dato importantissimo a differenza delle altre percentuali, che indica quanto in realtà fosse “modesta” (e sottolineo il virgolettato) l’attenzione del pubblico del primo weekend (più gli spettatori sensibili all’enorme campagna marketing che gli appassionati del brand) nei confronti del blockbuster.

COSA SI ASPETTA WARNER DA BATMAN V SUPERMAN?

Le aspettative sono state più volte ritoccate al ribasso: secondo le stime di Deadline, che già comprendono i costi e i relativi ricavi dell’edizione Home Entertainment e dei diritti televisivi, il film dovrebbe poter generare profitti nell’ordine dei $200 milioni. Si tratta di un dato che dipende, ovviamente, soprattutto da due fattori: il box office domestico e quello straniero, in special modo quello cinese, secondo mercato di riferimento.
Il risultato previsto in casa, circa $375 milioni, appare difficile ma tutto sommato alla portata. Dipende tutto dalla tenuta di Batman V Superman (e il drop di cui si parla poco sopra non lascia presagire nulla di buono) e da come si comporterà contro le nuove uscite. Dal terzo weekend di presenza in sala in poi arriveranno alcuni rivali credibili: prima The Boss con Melissa McCarthy (gli analisti prevedono un esordio da $24 milioni), poi Il Libro della Jungla (15 aprile) e successivamente Il Cacciatore e la Regina di Ghiaccio (22 aprile).
In ogni caso, il film di Snyder sta seguendo un andamento simile a Iron Man 2 e a Man of Steel, che hanno terminato le loro corse al botteghino USA con rispettivamente $312 milioni e $291 milioni. Se il trend verrà confermato dal terzo weekend (drop pari a -49% e incasso superiore ai $20 milioni), considerando il risultato all’esordio, Batman V Superman alla fine della fiera potrebbe raggranellare una cifra compresa tra i $325 e i $355 milioni.

All’estero il film si sta comportando bene e, grazie agli $85 milioni incassati nel passato fine settimana, ha raggiunto un risultato globale di $682 milioni, superando L’Uomo d’acciaio, Thor 2, Iron Man 1&2 e altri film Marvel. Anche in questo caso, preoccupa il drop pari a -66.5%.

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Il risultato cinese invece, sembra già compromesso: dopo un non esaltante opening day da $19 mlioni e un weekend d’esordio da $57 milioni, nel secondo fine settimana di programmazione il film di Snyder si è piazzato al quarto posto con circa 12.4 milioni di dollari; non solo ha perso il braccio di ferro con le nuove uscite cinesi (The Bodyguard e The Chongquin hot pot) ma anche con Zootropolis, che ha incassato altri $12.8 milioni per una cifra totale di circa $215 milioni.
Inoltre, proprio a causa delle nuove uscite, molti cinema hanno già rimosso il film dalla programmazione.
Insomma, per Batman v Superman, attualmente a circa $85 milioni, sembra difficile poter raggiungere l’obiettivo minimo dei $100 milioni di dollari su suolo cinese, figuriamoci superare i $106 milioni di Ant-Man. Le più grandi icone della DC Comics non riescono a rivaleggiare con il supereroe Marvel meno conosciuto.

Attualmente qualsiasi risultato al di sopra degli 800 milioni di dollari worldwide sarebbe considerato dalla Warner un buon inizio per il nuovo universo narrativo. In un certo senso, considerando le diverse percentuali di incasso sul singolo biglietto – variabili di paese in paese – si tratta grosso modo del punto di pareggio dell’investimento. Tuttavia secondo la fonte di Deadline appare evidente che Batman v Superman “non genererà i profitti che stanno generando Zootopia e Deadpool” delle rivali Disney e 20th Century Fox.
In ogni caso, il traguardo del miliardo di dollari worldwide, divenuto ormai il traguardo ideale dei cosiddetti tentpole (letteralmente palo da tenda, sono i film ad altissimo budget sui quali le major puntano tutto), sembra una chimera.

BOX OFFICE ITALIA

Con un incasso pari a 1.7 milioni di €, Batman V Superman domina la classifica e si porta a un totale di €8.9 milioni. Al secondo posto Kung fu Panda 3, con un totale (molto lontano dai due precedenti episodi) pari a €7.3 milioni.
Race, uscito giovedì scorso e presente in 297 sale, ha la miglior media per sala (€2353) e ha incassato €700 mila.
Si segnalano i nuovi record di Lo Chiamavano Jeeg Robot, che ha raggiunto i €3 milioni e tornerà in sala dal 21 aprile, e di Perfetti Sconosciuti, che ha raggiunto i €16 milioni e incredibilmente è ancora in programmazione in alcuni cinema dopo quasi due mesi. Una permanenza in sala di altri tempi.