Crystal Story II – Flash&JRPG

Emmanuel Salva Cruz è un giovane sviluppatore indie che ha dedicato i suoi sforzi videoludici all’ideazione di una saga di J-RPG iniziata qualche anno fa. Si tratta di giochi fatti in flash, pensati chiaramente per una loro fruizione sui vari aggregatori di giochi. Il primo, Crystal Story, è un dungeon-crawler dalla storia minimale ma un’interfaccia molto pulita, artwork jappo-festosi al punto giusto e una profondità nel set di regole del gioco non indifferente nonostante, chiaramente, sia una grande ripresa da varie meccaniche già viste. Il gioco, che trovate gratuitamente qui, si dimostrava insomma come un ottimo titolo da giocare in ufficio con l’ALT-TAB sempre pronto a scattare per evitare di farsi scoprire addicted all’ennesima applicazione in flash ammazza-tempo.

I disegni non sono male per essere un lavoro quasi amatoriale

I disegni non sono male per essere un lavoro quasi amatoriale

Crystal Story II si configura quindi non solo come un vero e proprio seguito del suo papà, ma anche come un deciso miglioramento del concept generale che, da un semplice gioco di esplorazione di dungeon con hub cittadino dal quale organizzare la propria spedizione, si trasforma in un J-RPG compiuto. Narrativamente collocato alla fine degli episodi del primo titolo, nonostante sia perfettamente godibile anche da chi alla prima iterazione non ha mai giocato, Crystal Story II si presenta in una versione deluxe con contenuti aggiuntivi rispetto alla prima incarnazione gratuita. Sia chiaro: il gioco pone il suo focus sempre nel dungeon-crawling più classico, ma questa volta lo arricchisce con un pizzico di proceduralità, che imporrà una genesi casuale ad ogni sotterraneo che ci troveremo ad esplorare.

La "sferografia" di Crystal Story II

La “sferografia” di Crystal Story II

Le meccaniche del gioco omaggiano in larga parte diversi mondi ludici che fanno riferimento alla grande accozzaglia del gioco di ruolo alla giapponese. Abbiamo i combattimenti a turni con un party di quattro personaggi, le evocazioni e anche un sistema di crafting da sperimentare con il loot guadagnato dopo le battaglie. La struttura dietro l’avanzamento dei personaggi, poi, è molto particolare e arriva a ricordare persino i sistemi a “sfera” di giochi come Final Fantasy X o alcuni Tales of: ciascuno dei nostri personaggi avrà a disposizione determinati punti in un’ideale “percorso” che mano a mano sbloccherà le le varie abilità e bonus in grado di renderli più forti. Il tutto completato da un abbozzo di job-system che ci permetterà di capire subito un eventuale bilanciamento del nostro party e delle abilità dei personaggi.

L'interfaccia durante un combattimento

L’interfaccia durante un combattimento

Il combattimento rimane la cosa migliore del gioco. Come nel primo titolo, il livello di profondità è davvero buono e tra il building del vostro party e la vittoria in uno scontro duro passerà tutta una fase di studio approfondito delle meccaniche generali. Insomma c’è della strategia, e in fasi avanzate del gioco non sarà un semplice “clicca sull’avversario e fai più punti danno possibile”. A tutto questo aggiungiamo una progressione non lineare, grazie alla presenza di numerose side-quest, una serie di mini-giochi non ispiratissimi ma che donano un po’ di varietà al gameplay e una manciata di contenuti end-game per chi ha terminato il gioco e ne vuole ancora.

Per fortuna nessun incontro casuale, i mostri saranno ben visibili e evitabili

Per fortuna nessun incontro casuale, i mostri saranno ben visibili ed evitabili

È inutile parlare di una parte narrativa scontata, leggermente ironica – ma che non raggiunge le vette di un gioco dall’afflato molto simile come Epic Battle Fantasy 4 – che rimane sempre in sottofondo e non riesce mai a sfondare realmente nel cuore del videogiocatore. La grafica, più pulita rispetto alla sua controparte gratuita, è stata leggermente migliorata e il lavoro artistico rimane nel solco tracciato dal primo Crystal Story e, per essere un lavoro indie in flash, gli sprite e gli artwork delle cut-scenes sono discretamente godibili.

La mappa del mondo di gioco

La mappa del mondo di gioco

7 / 10

Se il gioco vi ha incuriosito lo potete trovare su Desura all’ottimo prezzo di 1,99€; in caso contrario, come il suo predecessore, è giocabile gratuitamente – ma senza i contenuti aggiuntivi che riguardano soprattutto un miglioramento della parte grafica, nuovi dungeon e nuovi equipaggiamenti – qui. Infine lo trovate anche su Android a meno di un euro, e sul droide probabilmente rimane una delle migliori incarnazioni di un certo tipo di JRPG nostalgico. Il voto, quindi, non può che tenere conto del fatto che sia un gioco sostanzialmente free fatto pero’ con molto cuore e attenzione al dettaglio che, spesso e volentieri, in questo genere di produzioni manca, volendo sfruttare solo il fattore nostalgia e portandoci giochi tutti uguali e dallo scarso valore (qualcuno ha detto le decine di JRPG Tecmo per Android?). Sicuramente una lezione per tanti cosiddetti “professionisti” che dovrebbero togliersi il cappello di fronte al lavoro di un ragazzo che ha incanalato in questo progetto tutta la sua immensa passione per un genere. Se poi lo giocate e vi piace, magari passate pure sul Greenlight per dargli una mano.