Depths of Fear :: Knossos – Teseo nel dedalo procedurale

Abbiamo già detto innumerevoli volte di come labirinti e dungeon siano gettonatissimi nell’ultimo periodo, tanto che le principali agenzie vacanze stanno pensando di inserire isole tropicali generate proceduralmente nelle loro offerte last minute. Ma se esistesse un titolo che possiede il diritto di arrogarsi un labirinto, questo è Depths of Fear :: Knossos. Ignorando l’abuso di doppi punti nel titolo, il gioco ci mette nei panni di Theseus (aka Teseo) all’interno del labirinto di Knossos (aka Cnosso). L’obiettivo sarà uccidere il Minotauro, figlio di Minos (aka Minosse) e fuggire, aiutati saltuariamente da Ariadne (aka Arianna).

Depths of Fear

Gli attimi prima di essere gettati nel labirinto

Chiaro, direte voi: ammazza il mostro ed esci dal labirinto. E invece no, perché il Minotauro è un essere immortale, o meglio, che può essere sconfitto solamente da una spada leggendaria che, guarda caso, si trova al centro del labirinto. Chiarissimo, direte voi: prendi la spada, ammazza il mostro ed esci dal labirinto. E invece no, perché la spada è bloccata da diversi sigilli, ognuno associato ad una bestia mitologica. E per liberarla dovremo recuperare i medaglioni d’oro protetti dalle rispettive bestie. È così che ci scontreremo contro il Satiro, il Centauro, Cerbero, il Grifone, la Manticora, Medusa, l’Idra e, infine, il terribile Minotauro.

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Il Satiro ci caricherà a vista

Ogni bestia avrà la propria serie di labirinti che dovremo superare. Nel primo avremo un incontro conoscitivo con la bestia del momento; nel secondo le cose si complicheranno, poiché alcuni mostri secondari ci renderanno la vita più difficile (cani, non morti, insetti), il terzo sarà totalmente nell’oscurità e il quarto incontro sarà l’ultimo: dovremo contemporaneamente raccogliere il medaglione dorato e sconfiggere la bestia, divenuta a quel punto vulnerabile. Perché sì: tutte queste creature mitologiche saranno immortali prima di aver raccolto il rispettivo medaglione e spesso basterà loro un colpo ben piazzato per mandarci a trovare Ade.

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Medusa ci pietrificherà sul colpo guardandoci: è un palo in culo

Il gioco di fatto è approcciabile in diverse maniere: potrete tuffarvi verso l’uscita del livello correndo come degli psicopatici, oppure muovervi nelle ombre silenziosamente e facendo appello a tutte le vostre abilità stealth. Il titolo ci fornisce una torcia che potremo accendere o spegnere a nostro piacimento. Una volta accesa, l’area intorno a noi verrà illuminata dalle fiamme, permettendoci di controllare la presenza di eventuali trappole o di nemici appostati nella zona, ma saremo più visibili dalla creatura che ci dà la caccia. Viceversa, muoversi nelle ombre con la torcia spenta ci aiuterà a non essere visti.

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L’imponente Minotauro, avvolto dalle ombre: se ci acchiappa siamo morti senza se e senza ma

Due degli elementi fondamentali del gioco sono inoltre i libri e il denaro. I primi saranno sparsi nei labirinti e potranno aiutarci a chiedere favori agli Dei: in cambio di conoscenza potremo infatti essere aiutati temporaneamente da alcuni miracoli che ci garantiranno i più disparati bonus, a seconda della divinità a cui rivolgeremo i nostri favori. Alcuni tomi rari ci forniranno invece informazioni utili sulla creatura che ci dà la caccia, dandoci consigli sul metodo d’approccio e sui suoi punti deboli. Il denaro invece potrà essere raccolto sotto forma di monete o vasi d’oro per poi scambiarlo con diversi equipaggiamenti tramite Daedalus (aka Dedalo), architetto del labirinto desideroso di aiutarci dopo essere rimasto anche lui rinchiuso lì sotto.

Depths of Fear

Insomma, dobbiamo anche arrangiarci con quel che troviamo…

Purtroppo, anche un’opera concettualmente perfetta come questa ha le sue spade di Damocle e i suoi scheletri nell’armadio. Il gioco è tecnicamente imperfetto, poco ottimizzato e grossolano nei modelli 3D. Le animazioni delle creature secondarie sono ridicole ed anche quelle degli esseri mitologici principali sono ben lontane dall’essere gradevoli. Certo, la parte ridicola viene ben presto soppiantata dal timore quando scoprirete che bastano un paio di colpi a farvi secchi, ma il primo impatto è quello. Senza parlare delle compenetrazioni delle armi, in particolare di quelle da lancio. Fortunatamente, la diversa caratterizzazione dei labirinti in base alla creatura del momento rendono il tutto più sopportabile, grazie anche all’aiuto del sempre efficace comparto sonoro che ci accompagnerà sia nei momenti stealth, sia nei momenti d’azione concitata.

7 / 10

Depths of Fear :: Knossos si è rivelato molto più interessante del previsto: l’idea di base è molto buona e l’ambientazione è ottima. Il comparto tecnico affossa sicuramente il voto di qualche punto, ma a parte quello mi sento davvero di consigliarlo a tutti gli amanti dei labirinti e del procedurale. L’impatto con la pessima ottimizzazione tecnica sarà duro, ma i veri uomini sopravviveranno. Per tutti gli altri, c’è Ade.

Il gioco è sviluppato da Dirgo Games, pubblicato da Digital Tribe Games e potete trovarlo su Steam all’onestissimo prezzo di 5,99€.