Epistory – Memorie da riscoprire

L’interazione tra l’utente e il videogioco è sempre stata al centro di esperimenti volti a superare, rielaborare e modificare l’hardware necessario per giocare. A questa temperie appartengono, con modi e tempi differenti, i Wiimote di Nintendo, gli schermi sensibili al tocco e i visori per la realtà virtuale di cui, tra qualche anno, potremo vedere eventuali successi. Gli sviluppatori belgi di Fishing Cactus propongono, in Epistory, un’idea che cerca di esplorare un differente interazione con il mondo di gioco; come si evince dal sottotitolo, The Typing Chronicles, lo scopo degli sviluppatori non è introdurre un nuovo hardware ma sfruttarne uno già esistente: la tastiera.

Il mondo di Epistory rinascerà sotto i nostri occhi

Il mondo di Epistory rinascerà sotto i nostri occhi

Di rappresentazioni e riflessioni

La protagonista del gioco è chiamata “la musa” e si muove in groppa a una volpe, immemore del suo passato e del suo futuro. Ella ci accompagna in un viaggio unico, nella mente di una scrittrice afflitta da un blocco e che dovremo cercare di liberare dall’inquietudine – rappresentata sotto forma di serpi, insetti e altre bestie. Un incipit interessante che si distingue per una metafora sulla scrittura e la narrazione che, a un’analisi più attenta, è soprattutto un racconto sulla psiche umana. Il viaggio nell’immaginario della scrittire si struttura come una lunga esplorazione attraverso le pianure, le grotte e le foreste dell’inconscio dell’autrice, un paesaggio che gli sviluppatori hanno delineato ricorrendo a una deliziosa grafica tridimensionale che riunisce le illustrazioni delle fiabe e i libri pop-up, con un’uso dei poligoni che vuol richiamare la fisicità di origami e altre decorazioni cartacee. Purtroppo un incipit così interessante non è esaltato al meglio, poiché la narrazione si perde in alcuni passaggi oscuri e non riesce a delineare efficacemente le motivazioni che si celano dietro il blocco della scrittrice; eppure i Fishing Cactus sono riuscite a creare un’ambientazione affascinante e deliziosa,  nella quale la progressiva evoluzione del mondo di gioco e le meccaniche dello stesso mascherano le mancanze della sceneggiatura. Epistory si presenta, tastiera alla mano, come un gioco di ruolo d’azione classico che presenta alcuni punti di contatto con Bastion. Come nel capolavoro dei Supergiant Games ci muoveremo in ambienti angusti, le cui sezioni esplorabili saranno svelate mano a mano che ci muoveremo da una voce narrante che, però, è dedita esclusivamente al raccontare impressioni e riflessioni della “musa”.

Il tutorial per l'uso della configurazione EFJI è chiaro, ma avrete bisogno di un po' di tempo per adattarvi a questa soluzione.

Il tutorial per l’uso della configurazione EFJI è chiaro, ma avrete bisogno di un po’ di tempo per adattarvi a questa soluzione

Stenografi da combattimento

Le meccaniche dell’impianto ludico di Epistory si presentano come un gioco di ruolo d’azione: avremo, da una parte, il canonico menù in cui si raccolgono e sarà possibile sviluppare le abilità del nostro personaggio, selezionando quelle che vorremo implementare. Peculiare il sistema di controllo elaborato dagli sviluppatori che, come anticipato, si fonda sull’uso esclusivo della tastiera. Nell’esplorazione avremo modo di selezionare quale schema di comandi adottare per il movimento: da una parte vi è la canonica configurazione WASD; dall’altra, invece, ci è proposto un’inedita assegnazione dei comandi in cui alle lettere E ed F sono affidati gli spostamenti verso l’alto e verso sinistra, mentre a I e J i movimenti verso destra e il basso. Nonostante richieda un periodo di adattamento, l’alternativa immaginata da Fishing Cactus risulta più pratica e comoda da adottare. Essa consente, infatti, di sfruttare entrambe le mani e presenta una suddivisione dello spazio che sarà familiare a chiunque utilizzi il computer per lavori d’ufficio o di scrittura. Inoltre, per consentire ai giocatori di adattarsi a questa configurazione, gli sviluppatori abbiano volutamente “rallentato” la velocità dei movimenti del nsotro avatar – non disperate: è possibile spendere i punti esperienza per sbloccare un’abilità dedicata allo scatto (attraverso la pressione di Shift) o avere una maggiore velocità generale. L’elemento più interessante di Epistory è però il suo combattimento e l’interazione con il mondo di gioco. Pigiando Spazio creeremo un cerchio di luce attorno al nostro personaggio e alla sua cavalcatura, mentre delle parole compariranno al di sopra di oggetti e nemici. Per interagire con entrambi dovremo scrivere ciò che leggeremo, con effetti differenti a seconda della situazione: in generale, nel caso di forzieri da aprire o di boss di fine livello, dovremo scrivere un maggior numero di parole per ottenere qualche effetto. Grazie anche a un sistema che premia la nostra velocità con un maggior numero di punti esperienza, presto diventerete dei provetti stenografi assetati di parole da scoprire e battere a macchina.

Caverne, deserti, foreste… la varietà della mente umana è sorprendente!

Sfide, arene e magie

L’approccio totalizzante al sistema di controllo lascia spazio a due dubbi principali. Il primo riguarda la curva di difficoltà di Epistory: richiedere un’eccessiva velocità, soprattutto da quei giocatori che abitualmente non utilizzano la tastiera, avrebbe potuto trasformarsi in un punto debole per l’intero gioco. Fortunatamente gli sviluppatori sono riusciti a realizzare una curva di difficoltà che si adatta egregiamente alla velocità del giocatore e che fa un ottimo uso della “magia” per mascherare eventuali problemi. Il sistema magico si basa sull’apprendimento di alcuni linguaggi particolari, connessi a elementi dello scenario con cui interagire attraverso parole relative a uno specifico elemento (mostri di fuoco e pietre laviche presentano parole che hanno a che fare o con il fuoco o con la geologia, ad esempio); una volta appreso un linguaggio, la magia si attiverà automaticamente e agirà autonomamente dalla nostra velocità di scrittura, andando a “consumare” la parola che stiamo digitando. Il secondo dubbio è invece relativo alla varietà dell’esperienza di gioco: in questo punto Epistory riesce a convincere grazie a una durata non eccessiva e al ricorso di svariate modalità aggiuntive, tra cui una divertente arena con classifiche online, in cui concentrarci solo sul combattimento.

In conclusione, Epistory è una sorpresa. Siamo di fronte a un gioco affascinante e originale, più divertente da provare che da descrivere, e sviluppato con cura. Se adorate la lettura, siete appasionati scrittori o vogliate testare la qualità della vostra tastiera meccanica, il gioco di Fishing Cactus è quel che fa per voi: se l’aspetto narrativo fosse stato sviluppato meglio e vi fosse stata un po’ più di varietà, lo definirei un piccolo capolavoro. Purtroppo dovrò limitarmi a definirlo una delle migliori sorprese di quest’anno. Epistory è disponibile per computer Windows, Mac e Linux (attraverso Steam OS) sia su Steam che sul suo sito ufficiale a 14,99 €.

Epistory
8 Voto
Consigliato a
Chi adori la lettura e la scrittura, voglia vivere una fiaba in prima persona
Sconsigliato a
Chi creda che un gioco non possa lasciar spazio all'immaginazione
Criterion 1