Forced – Quattro mazze all’orizzonte!

Poco tempo fa vi avevamo offerto una succosa anteprima di Forced, opera prima dei danesi BetaDwarf. Da allora sono passati due mesi e questo titolo ha subito diverse patch e aggiornamenti per essere infine offerto al pubblico sulla piattaforma di digital delivery che noi più amiamo: il 24 ottobre è stato rilasciato ufficialmente su Steam. Saranno riusciti i compatrioti dei LEGO a realizzare un prodotto all’altezza delle aspettative?

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L’aggiunta di nuovi contenuti è la prima novità che di certo non passa inosservata: se ai tempi dell’anteprima Forced pesava appena un gigabyte, oggi ha raddoppiato e supera abbondantemente i 2 giga. Questo si riflette nell’aggiunta di nuove camere, nuove arene e nuovi temibili nemici, già introdotti fin dalle prime sfide per tenere alta la nostra attenzione. Avremo infatti a che fare con nemici a distanza fin da subito, rendendo finalmente un po’ più stimolante anche l’area iniziale, precedentemente molto più simile a un appendice del tutorial. Le classi sono rimaste ancora invariate (ma nulla impedisce agli sviluppatori di aggiungerne di nuove in futuro) anche se sono state soggette a un discreto ribilanciamento: ad esempio, l’assassino ha subito una riduzione della velocità d’attacco, così da non sembrare più una gatling umana. Anche i modelli sono stati rivisti parzialmente così da risultare maggiormente caratterizzati. Infine le singole abilità dei quattro personaggi hanno subito qualche aggiustamento ai danni e agli effetti, mentre un paio sono state completamente riviste (poiché sostanzialmente doppioni di altre). Il gameplay è però rimasto immutato, e con esso il divertimento: una volta deciso quale classe intraprendere tramite un’apposita camera prima dell’arena, si viene catapultati in una mappa (di dimensioni, stile architettonico e conformazione diversi l’una dall’altra) con diversi obbiettivi: primo fra tutti sopravvivere alle ondate nonché alle diverse minacce ambientali. Portare a casa la pelle sarà un’impresa ardua fin dalle prime arene, con numerosi nemici pronti ad accerchiarci e ad affettarci senza troppe remore: l’intelligenza artificiale è decisamente migliorata, soprattutto nelle zone più avanzate, e il modo migliore per sopravvivere sarà muoversi sempre e non fermarsi mai.

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In nostro aiuto ci sarà anche l’allegro spiritello Balfus, tramite cui potremo interagire con il resto dell’ambiente: sarà infatti sua peculiare abilità quella di ottenere dei poteri diversi a seconda delle statue con cui verrà a contatto. Potremo così renderlo una bomba a tempo con cui abbattere copiose orde di nemici in un sol colpo, oppure abbattere determinati oggetti dello scenario, o ancora potrà essere intriso di un mistico potere curativo in grado di lenire le nostre ferite, oppure perché no, sfruttare questi, e molti altri, poteri insieme per micidiali combinazioni mortali. Balfus sarà indispensabile anche per attivare interruttori sparsi nei livelli, così da aprire porte o azionare trappole al momento opportuno, nonché risolvere semplici puzzle ed enigmi ambientali (come spostare casse o attivare leve irraggiungibili). Un merito va infatti anche al level design: le arene saranno tutte tanto ben caratterizzate architettonicamente quanto ben ideate nella struttura e nell’interazione con esse. Balfus, tramite la sua capacità di attivare determinati interruttori, sarà da considerarsi un’arma al pari dei nostri martelli o archi. Il suo utilizzo richiederà una certa dose di pratica e di coordinazione, dato che molto spesso i nostri movimenti, e quindi quelli dello stesso spiritello, saranno condizionati dai nemici o da altri ostacoli ambientali.

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Le quattro classi, come già detto, sono le stesse quattro già provate: l’assassino e l’arciere sono i classici personaggi in grado di dispensare danni a destra e manca, ma essendo dotati di scarsa energia vanno affiancati dal cavaliere armato di Martellone di fuoco che resisterà a un maggior numero di danni e che potrà distrarre i nemici con le proprie abilità, anche grazie al supporto del mago/guerriero di ghiaccio con le sue magie in grado di stordire e rallentare i nemici. Infine ricordo che le varie abilità avranno un impatto proporzionale al numero di “marchi“, inflitti tramite gli attacchi base, presenti sui nemici. Ciascuna classe è abbastanza autosufficiente (l’arciere può ad esempio diventare invisibile per un breve periodo di tempo, così da scappare se in pericolo), ma il divertimento maggior deriva sicuramente dalla cooperazione online (o in locale) con altri giocatori: coordinare le varie abilità e combinare diversi effetti contemporaneamente è necessario per la sopravvivenza, e dividersi i compiti tra chi marchia i nemici e chi li fa esplodere è alla base del successo.

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Una volta completata un’arena verremo ricompensati con un massimo di tre gemme (come nel caro Crash Bandicoot), una per ciascuna sfida offerta: la prima consisterà nel completamento dell’arena, la terza sarà legata al tempo impiegato per portarla a termine, mentre la seconda richiederà particolari azioni durante lo svolgimento (come uccidere contemporaneamente un determinato numero di minacce con un Balfus esplosivo, oppure combinare insieme nello stesso momento tre poteri dello spirito, e via di questo passo. Questi cristalli avranno diversi utilizzi: in base al numero raccolto, infatti, sbloccheremo nuove abilità per le nostre classi e avremo accesso al boss del livello, battuto il quale si apriranno nuove aree; ovviamente sarà sempre possibile tornare indietro per affrontare nuovamente le sfide di cui ci mancano alcuni cristalli.

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In conclusione, Forced è un gioco molto divertente: benché la trama sia solo accennata e banalotta, il gameplay spinge il giocatore a proseguire, sia per scoprire quali nuove sfide lo attendono, sia per provare nuove combinazioni di poteri. Ciascuna classe ha il proprio stile di gioco: chi più fracassona, chi più ragionata, ma ciascuna offre una buona varietà all’approccio delle varie arene. Anche i boss avranno pattern d’attacco e di movimento caratteristici, così da costringerci a pianificare per bene quando e cosa fare. Consigliato se avete qualche amico con cui spassarvela in multiplayer (visto che è la vera anima del titolo), ma anche in singolo sa offrire una bella sfida e una bella dose di divertimento.