Gates of Horizon – Il tricolore nello spazio

Bentornati esploratori dello spazio! Ci eravamo lasciati la settimana scorsa con la prima parte dell’intervista a Marco “Storm” Matarazzo, CEO e fondatore di HexKeep, italianissima casa di produzione indipendente al lavoro su Gates of Horizon. Dopo aver fatto due chiacchiere sulla vita da game designer, è giunto finalmente il momento di parlare del gioco! Allacciate le cinture!

Raccontaci qualcosa di Gates of Horizon!

Come no! Innanzi tutto, GoH è un sandbox vero e proprio, dove ognuno ha la massima libertà di fare bene o male quello che vuole: non c’è nessun tipo di binario o trama, bensì il giocatore ha il compito di gestire una grande corporazione spaziale, guidando il suo team di agenti e specialisti insieme alla sua flotta, composta da diversi tipi di navi. Una volte create le basi, è possibile partire all’avventura esplorando l’universo, combattere con alieni, scavare minerali, dedicarsi al crafting e, perché no, diventare anche un mercante. Quello che potete vedere attualmente giocando alla beta non è altro che l’inizio: abbiamo intenzione di costruire una piattaforma che permetta all’utente di esprimersi, consigliandoci il modo “giusto” per espandere il mondo di gioco. Per esempio, abbiamo già ricevuto moltissime idee, come la possibilità di colonizzare i pianeti o quella di far trasformare le astronavi in robottoni (!!!). Noi ovviamente abbiamo una nostra personalissima idea di come proseguire la creazione di GoH, ma siamo sempre pronti a sentire il parere dei giocatori e, in caso, cambiare rotta di marcia! Insomma, le fondamenta per ora ci sono, ma non sappiamo ancora con certezza in che modo si svilupperà. Anzi, siamo curiosi anche noi di saperlo!

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Quindi troveremo anche missioni da compiere?

Sì, ci è già stato proposto e stiamo pensando al modo migliore per implementarle. La cosa fondamentale, per noi, è fare in modo che le missioni non trasformino GoH in un single player online, dove l’utente arriva e comincia a “questare” pensando solo a quello: lo spirito del gioco non deve essere assolutamente questo! Sarebbe un peccato avere un MMO sandbox online, in grado di offrire tantissime cose, e vedere solo persone che eseguono ordini prestabiliti. Le missioni comunque sono una componente importante per far comprende al meglio le meccaniche di gioco, una volta finito il tutorial.

Il giocatore impersona il capo di una corporazione, gestendo agenti e navi spaziali. Quindi esso potrà inviare una parte della flotta a raccogliere minerali, un’altra a combattere e così via. Si può dire insomma che Gates of Horizon sia anche uno strategico?

Esattamente! L’idea iniziale infatti era creare una via di mezzo tra uno strategico/gestionale e un gioco di esplorazione spaziale. Puoi unire tutta la flotta per combattere nemici molto più potenti, puoi dividere i vari agenti piazzandoli, ad esempio, su qualche stazione spaziale a vendere beni mentre un altro fabbrica oggetti partendo dalle materie prime. Ogni singolo agente può essere personalizzato tramite un grandissimo albero delle abilità, quindi un nostro subordinato può essere perfetto per un lavoro invece di un altro. In caso di ripensamenti potremo comunque cambiare le abilità dei vari agenti, perdendo solo i punti esperienza precedentemente allocati. Attualmente il massimo numero di agenti governabili contemporaneamente è venti, ma per arrivare a tale cifra dovrà passare un bel po’ di tempo.

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Cosa potranno fare i giocatori tra di loro?

Esistono delle Holding, ovvero delle vere e proprie gilde, che hanno la possibilità di costruire stazioni spaziali sia nello spazio profondo, diventando così una base utile per rifornire le proprie navette e riservare un numero di posti agli appartenenti al gruppo, sia vicino ai pianeti, garantendo così il controllo del sistema solare in cui si troveranno. L’importanza di tale atto deriva dal fatto che il proprietario del sistema può incidere notevolmente sul modo in cui saremo visti da tutte le fazioni esistenti (attualmente undici), garantendoci prezzi migliori e l’accesso a risorse speciali.

In fase di creazione si deve scegliere una delle tre fazioni iniziali. Saranno l’una contro l’altra pronte a pestarsi a sangue?

No! La nostra idea iniziale è che le tre fazioni principali sono in pace tra loro, e cerchiamo di spingere molto di più il PvE rispetto al PvP, rivolto soprattutto verso la fazione aliena, di base ostile verso tutti. Ciò non impedisce comunque alle fazioni di contendersi i sistemi più esterni. Ovviamente anche per questo discorso siamo curiosi di sapere cosa ne pensano i giocatori: noi abbiamo impostato il gioco per premiare il PvE, ma comunque sarà fin da subito possibile diventare un Pirata, ovvero ostile con la maggior parte delle fazioni tranne, appunto, quella omonima. Per controllare comunque le attività di “brigantaggio” vi saranno sistemi dove interverrà immediatamente la polizia, quindi non sarà possibile attaccare o essere attaccati; sistemi semi-safe, dove potremo combattere solo contro NPC; infine sistemi assolutamente unsafe dove tutti potranno aprire il fuoco contro tutti, e dove troveremo però anche le risorse più rare.

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Il mondo dei MMORPG combatte contro la piaga dei BOT: programmi in grado di governare in maniera automatica i personaggi e garantire ingenti quantità di denaro virtuale senza nemmeno stare davanti al PC. Voi, invece, andate controcorrente! Raccontaci come!

Tutti noi abbiamo praticamente giocato a qualunque MMORPG esistente, e abbiamo sempre visto una vera e propria guerra tra le software house e i programmatori di questi bot. Noi ci siamo semplicemente detti: “se le persone si divertono a farlo, lasciamoglielo fare”! La cosa fondamentale è che nessuno abbia un vantaggio rispetto ad altri giocatori, così abbiamo aggirato il problema “by design”: diamo la possibilità a tutti i giocatori di gestire in automatico molti lavori, e tutto ciò sarà parte integrante del gioco.

Se una propria nave viene distrutta, cosa accade? L’agente a bordo muore per sempre? Lacrime e disperazione?

L’agente non muore mai, ma riappare salvo nella stazione più vicina. All’inizio la nostra idea era proprio il contrario, ma ci siamo resi conto presto che non sarebbe stato poi così divertente. La nave invece viene totalmente persa, e chi l’ha distrutta, con un briciolo di fortuna, può pure raccogliere qualche pezzo da riutilizzare. Ci hanno consigliato di implementare anche le assicurazioni, cioè dei contratti che, dopo un cospicuo pagamento, ci permettono di salvare la nostra bella nave, ma onestamente non ci dispiacerebbe fare un gioco un po’ più difficile rispetto alla media! A mio avviso la troppa facilità limita enormemente il divertimento.

Prima di finire ci facciamo un po’ i cazzi tuoi! Dimmi i primi tre giochi che ti vengono in mente!

Avendo parlato di spazio mi viene per forza in mente EVE Online. Poi… Dota 2, perché ci gioco. Infine, giusto per citare qualcosa di classico, Monkey Island!

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Ma noi siamo stronzi e ti chiediamo: perché hai fatto questi nomi?

Dunque, EVE Online è il nostro punto di riferimento, soprattutto per quando parliamo di sandbox online ambientati nello spazio. Può capitare che qualcuno, avvicinandosi a GoH, ci dica che il nostro titolo somiglia a EVE, e questo è davvero un enorme complimento. Non è vero che ci somiglia eh, ci sono differenze clamorose: ad esempio non utilizzeremo una nave soltanto e sono presenti molti agenti da governare. Rimane un grandissimo complimento!

Dota 2 a mio avviso è un successo clamoroso della VALVE: hanno azzeccato in maniera esemplare un format, anche se non è il loro, ed elevarlo al massimo. Consiglio anzi di vedere anche Free to Play, che a modo suo è un piccolo capolavoro. Infine Monkey Island semplicemente perché non si può non citare Monkey Island.

Prima di salutarci, c’è qualcosa che vorresti dire ai nostri lettori?

Certo! A noi piace molto avere feedback, quindi aspettiamo con ansia di sapere cosa pensate di Gates of Horizon. Il segreto per fare un bel gioco è ascoltare chi gioca! Insomma, se avete modo provatelo e diteci come lo vorreste, e soprattutto se non vi piace diteci il perché!

E qui si conclude la lunga intervista a Marco di HexKeep! Non posso fare altro che spedirvi al sito ufficiale in modo da iscrivervi alla beta finché avete tempo! Come ho già detto, per me è stato amore a prima vista!

[Gates of Horizon]