I nostri Giochi da Trono di settembre

Il videogioco è sempre più mobile. Per questo ogni mese la redazione di The Shelter vi scriverà di alcuni giochilli da trono che ci hanno intrattenuto durante le sedute che più contano nella giornata. Quindi, sotto con la lettura e attenzione alla batteria del vostro smartphone o tablet, che potrebbe scaricarsi sul più bello. E ricordate sempre che il bagno serve anche agli altri componenti della casa, non è solo un luogo per videogiocare.

maxresdefault-1

Dragonball Z Dokkan Battle

Essenzialmente funziona così: aprite i pacchetti delle carte di Dragon Ball e se vi dice bene trovate un personaggio fighissimo tipo Goku Super Sayan. Se vi dice male, invece, trovate qualche roba inutile come Yajirobei o Jaozi e, dopo il momento di profonda delusione e depressione, vi fate una bella risata.
Questi personaggi che trovate li impiegate in un giochino che, in fin dei conti, è poco più che un bust-a-move un tantino più complesso, o un Puzzle Quest un tantino semplificato. Ci trovate contaminazioni da sasso-carta-forbice in una struttura di lotta tra elementi che fa molto Pokémon. Essenzialmente si avanza su un tabellone, ci si scontra con i nemici classici della saga (Dragon Ball e Dragon Ball Z) e si raccolgono gemme da spendere per aprire altri pacchetti di carte. Lo scopo è formare una squadra di sei elementi che riesca a coprire nel miglior modo possibile tutte le varianti di colore, in modo da essere strategicamente pronta ad affrontare ogni tipologia di nemico. La verità è che, inutile nascondersi dietro a un dito, l’adrenalina dello spacchettamento è il vero motore del gioco e ti aiuta a tener duro per molte ore. Nel momento in cui avete una squadra che vi soddisfa, allora gli sviluppatori si premurano di inserire nuovi personaggi, sempre più appetibili, in modo da mantenere vivo l’interesse per la vostra insana dipendenza quotidiana. Buona fortuna, perché Dokkan Battle è gratuito ma mai come in questo caso le microtransazioni sotto forma di bustine da aprire sono decisamente invitanti. [Fabio di Felice]

 

maxresdefault

Motorsport manager

Christian West è riuscito a fare su mobile quello che per anni diverse altre software hanno inutilmente provato a fare su PC: un manageriale a tema F1 credibile e appassionante. Motorsport Manager, disponibile per Android e iOS al prezzo di €4,99, è tutto quello che un fan di F1 ha sempre desiderato: sviluppo della macchina, gestione dei piloti, pianificazione economica e momenti esaltanti al muretto box. Le meccaniche di gioco sono semplicissime, eppure estremamente profonde, e la curva di difficoltà prima di raggiungere il top del circus è bella ripida. Seppur simulato in maniera semplicistica da un sistema che divide lo sviluppo dell’auto in tre settori e fa corrispondere il miglioramento agli investimenti profusi, basta pochissimo per avere una vettura non competitiva e buttare via soldi e stagione. Analogamente, far firmare un contratto a lunga scadenza con un pilota potrebbe rivelarsi un’arma a doppio taglio se i risultati non arrivano nell’immediato, anche perché ci sono gli sponsor e i fan da accontentare. Motorsport Manager è un bellissimo incastro di scelte e conseguenze e offre anche diversi momenti di tensione quando in pochi secondi bisogna decidere se è il caso di cambiare strategia in caso di safety car o pioggia. Equilibrato quanto basta per non stufare e pensato appositamente per la mobilità, si rivela anche molto gradevole esteticamente con il suo stile minimale ed essenziale e la sua interfaccia dei gran premi in stile GPS da muretto box. [Davide Mancini]

 

38865-score-hero-trailer_jpg_1280x720_crop_upscale_q85

Score! Hero

Ho sempre preferito la serie Score! a quella più seria di First Touch Games, per il semplice motivo che l’idea di giocare solo determinate azione in punta di dita è decisamente più comoda in formato mobile. Se la precedente versione ci permetteva di riprodurre i gol più importanti della storia del calcio, Score! Hero cambia le regole del gioco, portando nel “puzzle” calcistico una sorta di layer narrativo che ci fa vivere la storia del nostro giocatore. Questo vuol dire scegliere per che squadra firmare, provare le emozioni della nazionale e personalizzare il nostro beniamino con capigliature e scarpini tamarri come solo un calciatore sa fare. Il gioco è più o meno rimasto lo stesso, con la possibilità di trestellare ogni azione completando obiettivi del tipo “mettila nel set in rovesciata di tacco come Ibra”, ma sdoganato dalla riproduzione di azioni reali il gioco ha acquisito una certa vivacità. Il gioco è gratuito su iOS, ma ovviamente offre acquisti in app, che permettono di ricaricare l’energia che si consuma a ogni errore, oppure rimpinguare le casse del nostro giocatore per avere rewind supplementari o modifiche estetiche più ganze. La buona notizia è che si può tranquillamente evitare di sborsare la volgare pecunia e se proprio siamo a corto di energia, basta guardare i soliti video pubblicitari di cloni di Clash of Clans. [Davide Mancini]

 

unnamed

Steampunk Adventure Lite

Nel mare di giochi da trono si affacciano con la loro opera prima anche i ragazzi di The Gameades Team, gruppo di sviluppo interamente italiano che ad agosto ha pubblicato Steampunk Adventure Lite. Di che si tratta? Di una simpatica formula che vi richiederà di superare un labirinto in un determinato lasso di tempo, affrontando nemici di vario tipo e raccogliendo monetine. Di fatto, il gioco ad ambientazione steampunk (ma va!) ci metterà contro due principali ostacoli: i mega robottoni che viaggeranno per il percorso minacciosi, i quali ci ruberanno preziosi secondi se toccati, e l’immancabile corsa contro il tempo che, come è facile pensare, in un labirinto metter sempre un po’ di premura.
Attualmente Steampunk Adventure Lite arriva in forma di “prova” gratuita per testare il mercato: l’idea dei ragazzi è quella di procedere nello sviluppo di un prodotto più rifinito e completo, anche per aumentare la poca scelta di armi a disposizione (sbloccabili con le monete acquisite), ma soprattutto rifinire molti degli aspetti di gameplay che, ad oggi, tradiscono una mancanza di esperienza. Nulla di terribile, soprattutto a fronte del fatto che questo è il momento migliore per dar loro dei feedback utili, come nel caso di ribilanciare il numero di colpi da sparare per uccidere un nemico, o la possibilità di evitare di cadere dal labirinto (soprattutto per ora che ci sono solo 6 livelli e la complessità non raggiunge livelli particolarmente profondi). Se quindi lo sviluppo è ancora molto acerbo, l’idea alla base di Steampunk Adventure Lite convince e diverte, al punto che spero davvero di poter vedere presto una versione completa. Dategli un’occhiata e fate sapere la vostra agli sviluppatori: è gratis su Play Store e pur sfruttando unity è davvero molto leggero! [Francesco Riccobono]

 

Blood-Bowl-1

Blood Bowl

Il quarterback, dopo aver trovato un momento libero per un lancio sicuro, lancia con decisione la palla ovale. A qualche metro di distanza il ricevitore attende, con gambe flesse pronte a scattare. La linea della meta è a pochi passi di distanza, tutto ciò che deve fare è afferrare il pallone di cuoio e scattare, senza voltarsi. Tende le mani in attesa, trattiene il respiro e… un orco lo carica e gli rompe il collo. Fine della storia. Questo, in poche righe, è Blood Bowl, gioco da tavolo che getta le razze conosciute grazie all’universo di Warhammer Fantasy Battle in una partita di Football americano in cui uccidere un avversario è all’ordine del giorno. Dopo aver goduto della trasposizione videoludica uscita su pc qualche anno fa, possiamo finalmente continuare a menare le mani anche fuori casa, grazie alla versione per iPad e tablet Android. Ci troviamo davanti a una versione praticamente identica a quella per computer, con una grafica che fa il suo sporco lavoro e un set di regole dannatamente fedeli alla versione analogica, ma con però un’ottimizzazione non proprio perfetta per quanto riguarda i comandi: per leggere qualche abilità dovremo tener premuto col dito sulla voce da esplorare, soltanto che con la mano davanti ci sarà impossibile leggere l’agognato testo; infine, selezionare una casella dietro a un’altra unità rischierà di farci lanciare il dispositivo dalla finestra, anche se i vari cambi di visuale potrebbero correrci in aiuto. Acquistando il gioco base avrete modo di utilizzare solo umani e orchi (ma potrete comunque scontrarvi contro nani, skaven, unità del caos e compagnia bella), mentre per mettere le mani su qualche razza diversa bisognerà sganciare qualche euro. Se adorate Blood Bowl può essere considerato un crimine non goderne in qualsiasi momento, ma per essere un gioco per dispositivi mobili è sin troppo macchinoso e impegnativo. Nel complesso, comunque, non posso che ritenermi soddisfatto da questo piccolo concentrato di sangue, passaggi e placcaggi fatali. [Marco Tassani]

 

ff-triple-triad

Triple Triad (Final Fantasy Portal App)

Anno domini 2009: dopo un triennio che verrà ricordato come uno dei periodi più bui nella storia delle umane genti, il Bel Paese iniziava a riprendersi dalle ferite provocate da quella che gli studiosi non esitano a definire come “la peste nera del nuovo millennio”: la diffusione della moda emo . L’epidemia, propagatasi lungo l’intera superficie della penisola italica, ha trovato terreno fertile in un’intera generazione di sbarbatelli, la cui sanità mentale – in giovane età – era stata minata da quello stucchevole polpettone noto come Final Fantasy VIII. Il sottoscritto ha un unico ricordo piacevole riguardo a quello che, secondo il suo umile parere, è il peggior capitolo della saga ideata da Hironobu Sakaguchi: il Triple Triad. In soldoni, si tratta di un card game per due sfidanti, le cui partite durano appena una manciata di secondi. La partita si svolge all’interno di una griglia quadrata composta da nove caselle dove, a turno, i duellanti poggiano una delle cinque carte da cui è composto il proprio deck. Ognuna di esse, sui quattro lati, presenta un valore numerico che ne indica la “forza”. Quando viene poggiata sul tavolo, se è adiacente a una o più di quelle già giocate dall’avversario, andranno confrontati i valori riportati sui lati attigui: se quelli segnati sulla nostra card sono superiori, otterremo quella nemica, in caso contrario non succederà nulla. Alla fine, vincerà chi si sarà accaparrato il maggior numero di carte: ancora più semplice a farsi che a dirsi. Questo sfiziosissimo mini-gioco, finalmente, è arrivato su iOS e Android all’interno della Final Fantasy Portal App, hub dove Square Enix pubblica le ultime notizie e contenuti relativi ai titoli che sta sviluppando. L’apprezzatissima formula originale è stata arricchita dalla possibilità di sfidare online avversari da tutto il mondo, oltre che dall’introduzioni di set di regoli speciali che aggiungono ulteriore pepe al tutto. Per il convenientissimo prezzo di “completamente aggratis” (più acquisti in app opzionali) non potete lasciarvela scappare. [Aurelio Maglione]

 

pac-man_256_screenshot_7_1432224124

Pac-Man 256 – Endless Maze

Nonostante su queste pagine non sia stato accolto con il massimo dei crismi, a me Pac Man Championship DX piace tantissimo. Tanto da possederlo su PC, Xbox 360 e due smartphone, tra cui il mio ormai ceduto Lumia. Insomma, quella rivisitazione sotto acida del celebre gioco Namco a me faceva letteralmente impazzire, tanto da apprezzare anche la versione mobile, nonostante il limite del touch screen. Ecco, i controlli tattili mal si sono sposati con i vari Pac-Man (sia quelli su licenza che i cloni) presenti sugli scaffali del Play Store e di App Store, la cui mancanza di precisione degli input poteva dare fastidio ai fan di lunga durata della pallina gialla che fa WAKAWAKAWAKAWAKA. Ma questa è una storia che si conclude con il lieto fine.

Vi ricordate di Crossy Road. giochillo gratis fortemente ispirato a Frogger? Ecco, dagli stessi autori arriva Pac-Man 256, che unisce l’azione da “labirinto infinito” di Crossy Road al gameplay tipico di Pac-Man. Come il nome farà influire ai videogiocatori più anzianotti, il tutto è ispirato al glitch del livello 256 in cui un muro di caratteri impazziti poteva comparire come invalicabile e mortifero muro. Questa volta, però, il glitch funziona come un’inarrestabile onda che si abbatte su un labirinto sempre diverso e senza fine, pieno zeppo di fantasmini da evitare, Pac-Dots da ingollare e pillole energetiche da assumere per ottenere la celeberrima invincibilità. Pac-Man 256 è un fantastico endless runner e, al contempo, una splendida rivisitazione delle regole di Pac-Man, fedelissimo all’originale ma differente, che diventa presto una droga da cui è difficilissimo staccarsi. Ci sono microtransazioni, ma sono del tutto evitabili: è possibile ripristinare la riserva di gettoni (che servono a utilizzare un “continue” in caso di sconfitta) anche aspettando un po’ di tempo. Gli irriducibili degli high score tenteranno la scalata al punteggio più dura e pura, mentre gli altri potranno utilizzare dei simpatici power up che si sbloccano man mano che si raccolgono Pac-Dots e si possono potenziare partita dopo partita. Disponibile gratis per iOs e Android, con pieno supporto ai controller ma decisamente giocabile anche a colpi di swipe, Pac-Man 256 è insomma l’esperienza mobile definitiva per chi ha amato – e ama ancora – uno degli arcade più iconici della storia del videogioco. Scaricatelo subito. [Giuseppe Colaneri]