Indie @Games Week Milano

Anche se con un po’ di ritardo causa terremoti, alluvioni, tetti scoperchiati e allarmi metereologici vari, arriva anche da noi una rapida carrellata di quello che abbiamo visto alla Games Week per il reparto indipendente. Con grande piacere, abbiamo constatato con mano che gli sviluppatori tricolore sono belli attivi, oltre che dei simpaticissimi fresconi. Non soltanto perché quei pazzi di Heartbit Interactive sono di uno spasso unico, ma anche perché l’aria che si respirava era molto più gioviale e rilassata di quanto ci si potesse aspettare da un palcoscenico di tali dimensioni.

Abbiamo girato un po’ per i vari banchi, parlando con alcuni sviluppatori in base alla loro e alla nostra disponibilità, e abbiamo avuto piacevoli sorprese che ci pare giusto raccontarvi per prepararvi al botto che ci aspetta per l’anno a venire. Ma partiamo subito con i già conosciuti!

Futuridium EP non è una novità, ma la versione EP Deluxe in crossbuy per Sony è estremamente piacevole da giocare!

Futuridium EP non è una novità, ma la versione EP Deluxe in crossbuy per Sony è estremamente piacevole da giocare!

I già citati Heartbit Interactive ci hanno portato in bella mostra Doom & Destiny Advanced. Ora, per chi ancora non facesse parte dei fan sfegatati di questi simpaticoni, sappiate che l’originale Do&De altri non è che un JRPG dalle tremende venature comiche che ha decisamente conquistato il nostro Astro e tanti altri in redazione. La versione Advanced, manco a dirlo, si prospetta un sequel in piena regola, con il gruppo di 4 eroi improbabili lanciati in un mondo fantasy ancora più vasto e pieno di sorprese, in cui la cosa più ovvia che vi capiterà sarà quella di bere birra per ripristinare i vostri PF. Insomma, Nerds Never Die e noi siamo già pronti a gustarcelo, anche grazie alla promessa modalità cooperativa multiplayer che speriamo venga ben implementata attraverso la campagna fondi Eppela ancora attiva! Datevi da fare e aiutateli!

Super Awesome Brigade presenta uno studio storico e artistico approfondito per donare un tocco pedagogico anche lì dove, in verità, ci ritroveremo a menare le mani senza alcun ritegno.

A seguire non possiamo non citare quegli amiconi di Forge Reply che, oltre ad averci accolto davvero gentilmente, ci hanno buttato in mezzo alla bolgia con In Space We Brawl. Ve lo diciamo subito: domani vi beccate la recensione, quindi tanto vale non anticiparvi niente… sappiate solo che giocandolo con amici (fino a 4 anche se per ora solo in locale), il divertimento vola alle stelle considerata l’immediatezza e la rapidità di ogni partita possibile. In più, abbiamo già avuto modo di provare il loro Lone Wolf su dispositivi mobile, ma nulla ci fermerà dal provarlo anche su PC quando, nei prossimi giorni, verrà pubblicato. Attivi e perennemente impegnati sono stati anche i ragazzi di Indomitus Games, con il loro sensazionale In Verbis Virtus disponibile in esperienza Oculus Rift. Non siamo riusciti ad avventurarci troppo, anche perché avevamo già parlato con molto piacere del titolo qualche mese fa. Sicuramente, però, ci ha resi felici vedere un notevole successo di presentazione anche perché, seguendo personalmente il gioco dalle primissime fasi, auguro davvero il migliore dei risultati a questi ragazzi del Politecnico di Milano.

More Here Eye è il prossimo Angry Birds: simpatico, difficile e dalla dipendenza facile! Ed è già disponibile!

More Here Eye è il prossimo Angry Birds: simpatico, difficile e dalla dipendenza facile! Ed è già disponibile!

Tra le novità che abbiamo avuto il piacere di provare, il più curioso c’è sembrato sicuramente Super Awesome Brigade di Digital Tales. Anche se ancora ampiamente in sviluppo, abbiamo ricevuto una più che soddisfacente panoramica dalla povera Alessandra lasciata a combattere con gentaglia come noi, la quale ci ha mostrato il trailer raccontandoci un po’ le caratteristiche finali del gioco. Parliamo di un lavorone di ricerca (finanziato dall’UE stessa) che ci metterà nei panni di personaggi storici molto famosi per affrontare imprese perfettamente in linea con miti e legende della nostra cultura. Un progetto che, al di là del mero gameplay platform/d’azione, e della necessità di usare la materia grigia per affrontare i megaboss di fine livello, presenta uno studio storico e artistico approfondito per donare un tocco pedagogico anche lì dove, in verità, ci ritroveremo a menare le mani senza alcun ritegno. Un titolo che ci ha stuzzicato davvero molto e che non vediamo l’ora raggiunga i nostri PC.

In pieno duetto con Super Awesome Brigade si piazza Nero, di Storm In A Teacup. Probabilmente il titolo dagli effetti visivi più d’impatto, i ragazzi di Nero ci hanno spiegato brevemente come questa avventura sia stata preparata e cotta a puntino per i veri esploratori di ambienti. Ogni elemento di ogni quadro ha una sua ragione propria, così in forma che in colore. Anzi, i colori stessi sono il motivo portante dell’intero gioco, attraverso i quali saremo in grado di approfondire la storia e scoprire sempre più informazioni sugli ambienti in cui ci ritroveremo a muoverci con discrezione. Sicuramente uno dei titoli più profondi ed enigmatici visti e probabilmente uno dei più attesi dal nostro Aurelio.

Il nostro Frankie si è anche avventurato con CAVE! CAVE! DEUS VIDET. EPISODE 1, un’esperienza che ci descrive così: “Come ben sapete i miei trascorsi con le avventure grafiche non sono dei più floridi, anzi: le meccaniche punta&clicca unite al “prendi l’oggetto e per pure miracolo scopri che puoi combinarlo con un altro oggetto completamente random” mi hanno sempre fatto storcere il naso e, salvo pochissime eccezioni davvero eccezionali (tipo Maniac Mansion su NES, o più recentemente Gemini Rue e Primordia), ho sempre cercato di starne ampiamente alla larga. Per cui era OVVIO che allo stand Indie della Games Week io sarei finito direttamente a provare CAVE! CAVE! DEUS VIDET dell’italianissima e fierissima We Are Muesli. Insomma, non sarò un espertone di questo genere, ma devo dire di essere rimasto particolarmente affascinato dalla porzione del titolo che ho avuto modo di testare: la caratteristica principale, infatti, è quella di essere completamente privo di porzioni in cui muoversi all’interno degli scenari e la storia sarà portata avanti esclusivamente da dialoghi a scelta multipla (ribadisco: almeno nella porzione da me testata). Devo ammettere di essermi trovato di fronte a un’ottima sceneggiatura e a dei testi veramente ispirati, tanto che sono stato rapito dagli splendidi scambi di battute per più tempo di quanto avrei mai pensato. Il titolo sarà disponibile a episodi, come ormai a di frequente nelle serie TellTale e, al momento, sono al lavoro sui primi due episodi, ovvero un prologo a.k.a. Ep 0 e l’Ep 1. Con tanto di traduzione multilingua… ragazzi, mica fichi al salmone! In definitiva un titolo da tenere assolutamente sott’occhio, tanto per gli appassionati di esperienze simile, quanto quelli che come me ne girano ampiamente alla larga”.

Il nostro Davide è stato ufficialmente riconosciuto come IL GRANDE PIFFERAIO di Song Of Pan. Un titolo che è quanto dire...

Il nostro Davide è stato ufficialmente riconosciuto come IL GRANDE PIFFERAIO di Song Of Pan. Un titolo che è quanto dire…

Un’altra bella coppia di giochi mobile che abbiamo avuto il piacere di provare è stata quella composta da Song Of Pan e More Here Eye. Il primo, targato Balzo, è un giochino dall’aspetto tenero e ciccioso, ma che ha le potenzialità per inscimmiare notevolmente, soprattutto se affrontato durante le nostre pause trono preferite. Song of Pan è un platform con elementi puzzle alla LocoRoco in cui impersoniamo la divinità greca che deve recuperare tutte le pecore del gregge di Zeus. Una volta compreso come raggiungere le pecore dovremo suonare il nostro portentoso flauto e farci seguire. Se recuperiamo tutti gli ovini del livello, beh, in piena frenesia da uccellini incazzati, trestelleremo il livello. Meccanismo semplice, sistema di controllo ripreso dal già citato LocoRoco e adattato al mobile ed estetica elegante. La ricetta sembra ottima e funzionante. Fun fact: durante la nostra prova, siamo stati i secondi, durante tutta la GW, a recuperare il flauto magico. Giusto a ribadire che è comprovato che siamo il sito molto migliore di YouPorn.

Manco a dirlo, anche il secondo si avvicina terribilmente all’idea di killer app da trono. I ragazzi di Lonely Crew prima ci hanno assaltato e poi ci hanno schiavizzato nel tentativo di superare quota 10 come punteggio. Ora, a nostra discolpa possiamo dire che era presto (coff coff, erano le 11) e che siamo stati presi alla provvista, ma quasi come Angry Birds (e qui il paragone è grosso eh) More Here Eye ci è davvero sembrato uno di quei titoli che inizi e non molli fino a quando non ti levano il cellulare con forza. Il sistema è semplice: avremo un bell’occhione lanciato a tutta velocità che dovrà evitare fossati e muri colorati. Per farlo, dovrà diventare di un colore diverso rispetto a quello dei fossati per attraversali incolumi, e dello stesso colore dei muri per poter passare incolume. A nostra disposizione avremo quindi i 4 colori previsti (almeno per ora) sui bordi dello schermo, il che ci lancerà in un’azione frenetica e continua che spappolerà il nostro cervello nel tentativo di stare attenti a quale colore assegnare per arrivare il più lontano possibile. Una droga insomma. Il gruppo di Lonely Crew è ancora al lavoro per migliorare la formula, ma il gioco è già disponibile per Android, iOS e Windows Phone.

Un’azione frenetica e continua che spappolerà il nostro cervello nel tentativo di stare attenti a quale colore assegnare per arrivare il più lontano possibile.

Chiude il giro dei testati Futuridium EP Deluxe, provato rapidamente in una sessione allo stand Sony, il quale ci ha dato grandi soddisfazioni soprattutto in vista di crossbuy. Un gameplay semplice e leggero, ma allo stesso tempo preciso e dall’enorme richiesta di riflessi nel cercare di muovere correttamente la navicella nei quadri per distruggere i blocchi presenti nei punti più astrusi. In effetti avremmo voluto provare anche altri titoli come Red:Out, Sleep Attack (quantomeno per sparlare un po’ del Nabacchio con la Pandina), Loading Human o lo stesso Murasaki Baby del quale speriamo di poter scrivere presto, ma siamo certi che avremo modo di approfondire pian piano che i prodotti si renderanno disponibili per il grande pubblico.
In defintiiva, un’esperienza decisamente convincente questa della Games Week di Milano, che ci ha lasciato fiduciosi per un 2015 indipendente pieno di divertimento!