Millennium 3: Cry Wolf – Verso Mystrock?

Ci eravamo lasciati con l’ottimo Millennium: A New Hope in qualità di primo titolo della IP di Aldorlea Games ad essere pubblicato su Steam. Da quel maggio le cose non si sono fermate e, complice l’ottima fattura dei giochi di questa saga e l’esistenza di una buona comunità di aficionados delle produzioni Aldorlea, abbiamo potuto vedere la pubblicazione di altri titoli della pentalogia di Millennium. Continua la storia di Marine, anche se questa volta perdiamo di vista leggermente la quest principale – ossia quella ricerca dei guerrieri in grado di poter contendere il trono di Mystrock – per approdare ad un episodio che potremmo quasi definire filler.

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Tecnicamente il gioco ci regala la solita pulizia. Le mappe sono grandi e piacevoli da esplorare, RPG Maker è sfruttato in pieno pur mantenendo l’impostazione classica da battle-system frontale, mentre rimangono tutte le varie opzioni per scegliere che tipo di combattimenti voler affrontare, visibili o del tutto casuali, e la presenza della tanto amata-odiata freccia direzionale che ci fa capire dove andare per proseguire nella quest. Ovviamente tutto è opzionale e, come nel primo Millennium, sarà possibile personalizzare la propria esperienza rendendola davvero old-school o più vicina alle iterazioni odierne del J-RPG. Ultima menzione al buon bilanciamento dei combattimenti: il sistema, per quanto rimanga nei canoni classici delle “debolezze” dei mostri da scoprire e utilizzare a nostro favore, è tutto sommato divertente e ben pensato.

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Ciò che veramente brilla sono sicuramente gli artwork, tutti originali e in grado di far prendere vita ai vari personaggi che incontreremo anche in questo terzo episodio. Non è una novità, d’altronde Aldorlea ci ha quasi sempre abituati bene a riguardo, ma è sempre importante rimarcarlo quando questo lato estetico è effettivamente un boost al buon approcciarsi al titolo in questione. Non ci riferiamo solo ai ritratti dei personaggi principali, sempre ottimi, ma anche ai mostri che affronteremo e, più in generale, alla sapienza con cui sono stati ricreati gli ambienti di gioco. Compito non facile quando ci si trova a dover lavorare in modo molto “standardizzato” sia per i limiti della piattaforma di sviluppo che per paura di disattendere le aspettative della propria fan-base.

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Il gameplay del gioco, dicevamo, rimane pressoché immutato rispetto ai vecchi titoli. Ci troveremo ad affrontare una serie di quest tracciabili, ci saranno obbiettivi secondari e achievements per la gioia dei “completisti”, il tutto per una trentina ore di gioco in cui immergerci in una storia nuova. Parlavamo di filler perché effettivamente questo titolo devia un po’ dalla storia principale: non anticipando nulla, la storia si concentrerà piuttosto su alcune maledizioni che andranno a colpire alcune persone. La protagonista si troverà così a fare i conti con l’ennesimo problema lungo la strada verso Mystrock. Nonostante abbia usato la parola “riempitivo” non pensatela in termini troppo negativi, si tratta comunque di un buon diversivo, scritto nel classico stile Aldorlea, a metà tra il serio e il faceto, con quel focus su dialoghi brillanti e ironici, che è in grado di ampliare in modo positivo il lore del mondo di gioco portando ad affezionarci ancora di più al cast di personaggi.

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7 / 10

Insomma Millennium 3: Cry Wolf continua l’ottimo lavoro che avevamo già visto nel primo Millennium. Certo per chi sopporta poco il genere il titolo si configura forse come un more of the same ma inserito nel suo contesto di riferimento, ossia il J-RPG in stile SNES tutto sprites e pixel, è sicuramente un lavoro più che sufficiente. Manca forse la “novità” portata avanti dal primo capitolo, si tratta comunque di un passaggio interlocutorio verso il gran finale, ma non per questo si configura come un’esperienza marginale. Anzi l’atmosfera è tra le migliori della saga mentre la complessità delle mappe è sicuramente migliorata portandoci di fronte a dungeon come se ne sono visti pochi negli episodi precedenti. Gli appassionati della saga troveranno pane per i loro denti, mentre ai novellini consiglio magari di iniziare con il primo Millennium e di considerare questo titolo solo nel caso si sia davvero interessati nel proseguire con la saga. Il titolo, in ogni caso, è disponibile su Steam ad un prezzo budget di 5,99€. Sulla piattaforma di zio Gabe trovate anche i primi due capitolo assieme al quarto, in attesa della pubblicazione del quinto che andrà a completare questa epopea.