Out of the Park Baseball 17 – Strike back!

Il mio rapporto con il baseball è strano, per anni mi sono sempre trincerato dentro un “gran rifiuto” poi è scoppiato un certo amore. Non tanto per motivi mediatici, non credo di aver mai visto una partita di baseball per intero, ma quanto grazie al mio professore di ginnastica ai tempi del liceo che ci faceva giocare ad una versione da palestra. Giocare sul diamante, infatti, è davvero divertente e la cosa fa strano dato che guardarlo in televisione credo sia uno degli sport più noiosi di sempre. Passando per qualche baseball sulla Wii(u), ho continuato a seguire questa mia passione dilettandomi in partitelle ma seguendo molto poco. Come dicevo il baseball è uno sport che mi piace giocare ma che mi lascia molto perplesso se lo devo seguire, non riesce ad appassionarmi e, giuro ci ho provato, mi addormenta come quando con Luna Rossa tutti in Italia sembrava dovessero essere i massimi esperti di vela.

L'interfaccia grafica migliora sempre di più in pulizia e chiarezza.

L’interfaccia grafica migliora sempre di più in pulizia e chiarezza.

LA GUI È LO SPECCHIO DELL’ANIMA

Se la Coppa America mi cullava dolcemente nelle mie nottate insonni dedicati agli sport, la MLB non era da meno ma ogni tanto ancora mi scoprivo voglioso di provare a batterla quella maledetta palla. Così, quando in redazione c’era bisogno di sostituire il buon Davide Mancini, nostro specialista degli sportivi, per coprire l’iterazione di Out of the Park Baseball, mi sono sentito in obbligo morale di farlo. Nonostante non abbia la preparazione teorica di Davide un minimo me ne intendo e così mi sono buttato a capofitto nel nuovo lavoro di OOTP Developments dopo avervi già parlato del fratello minore di OOTP 17, quel Franchise Hockey Manager che nonostante tutto aveva saputo conquistarmi.

Il live coverage è molto figo e permette di tenere d'occhio velocemente l'evoluzione dei risultati nella lega.

Il live coverage è molto figo e permette di tenere d’occhio velocemente l’evoluzione dei risultati nella lega.

OOTP Developments è sicuramente l’unica software house che sul manageriale sportivo può contendersi la palma di migliore con Sports Interactive. Negli anni i ragazzi, transfughi proprio da Sports Interactive nella seconda metà dei duemilazero, hanno fatto un lavoro pazzesco riuscendo a portare i propri prodotti su livelli di qualità produttiva non indifferenti. Questa evoluzione è particolarmente osservabile proprio nel loro prodotto di punta, la “saga” di Out of the Park Baseball che negli ultimi anni ha avuto un restyling davvero di ottima qualità. Si parte quindi con una GUI di tutto rispetto che finalmente riesce a mettere insieme tutti i pezzi e a mostrarci le informazioni che ci servono con maggiore pulizia. Croce e delizia di ogni manageriale, si tratta di un’interfaccia grafica che fa chiaramente il verso a Football Manager ma che sa avere una sua precisa specificità quando deve “giocare” con una mole di dati statistici avulsa ad uno sport come il calcio. Ma oltre a questo, graficamente, i nuovi realistici volti renderizzati in 3D aiutano a calarsi ancora di più nell’ambiente della MLB mentre continuano le sperimentazioni sulla rappresentazione in simil 3D del diamante e dell’azione di gioco.

OOPT Developments ha potuto ricreare il cosmo del baseball americano in tutto il suo fulgore

CAMBIARE TUTTO PER NON CAMBIARE NIENTE

In realtà non è cambiato molto, ma le poche cose su cui OOTP Developments ha messo le mani sono sicuramente interessanti bilanciamenti e piccole novità che non potranno non rendere felici i più nerd degli sport. Per il resto tutto si mantiene sugli altissimi standard di OOPT 16, soprattutto nella “narrazione” emergente che le nostre partite porteranno alla luce. Quel particolare effetto alll “Football Manager” dove le nostre stagioni non sono solo numeri ma giocatori veri, con sangue pulsante nelle vene, che creano delle storie con cui empatizzare. Questo lato, gestito bene anche in OOPT grazie ad un ottimo sistema di media coadiuvato anche da un nuovo match report che tradurrà in testo tutta la mole di dati dello score center, è sicuramente quello che fa la differenza tra un buon manageriale e uno che non sa andare oltre il freddo dei numeri statistici.

Le news sono fatte davvero bene e aiutano quell'immersione narrativa di cui parliamo nella recensione.

Le news sono fatte davvero bene e aiutano quell’immersione narrativa di cui parliamo nella recensione.

Il tutto è aiutato anche da un database sterminato, ovviamente gli Stati Uniti con anche le leghe minori, ma non solo: Giappone, Cuba, ma anche l’Italia, dove ho fatto un paio di belle stagioni guidando un paio di franchigie nel recentemente rivoluzionato baseball professionistico italiano. Da non dimenticare anche le squadre storiche, una vera manna per i nostalgici, che ci permettono di prendere due squadre di diverse annate e metterle a confronto in una serie di partite. Una funzione davvero fantastica che mi piacerebbe vedere davvero tanto in Football Manager. Le cose che non vanno in OOTP sono davvero poche e, probabilmente, possono tradursi solo in una difficoltà ancora eccessiva nel proporci una parte economica credibile. Il cavilloso mercato del mondo del baseball non aiuta, è vero, ma soprattutto con i free agent – gli svincolati – spesso ci troviamo di fronte a richieste eccessive che non hanno alcun senso della simulazione.

Piano, piano, anche la rappresentazione 3D si fa più gradevole.

Piano, piano, anche la rappresentazione 3D si fa più gradevole.

IN CONCLUSIONE

Le licenze della MLB concludono il resto, e OOTP Developments ha potuto ricreare il cosmo del baseball americano in tutto il suo fulgore. Ovviamente il livello di dettaglio è minore sulle altre leghe e, probabilmente, il senso del gioco lo potete avere solo giocando negli States, ma chiaramente chi compra questo gioco ha il suo focus nella MLB e lì direzionerà i suoi maggiori sforzi ludici. In definitiva Out of The Park Baseball 17 è sicuramente una delle migliori simulazioni di uno sport presenti nel mondo ludico, a patto che ovviamente vi piaccia lo sport. Se in America il discorso è abbastanza scontato, in Europa la questione è diversa. La scarsa popolarità dello sport può farvi propendere per evitarne l’acquisto e, in effetti, se non siete appassionati del diamante non vi consiglio di tuffarvi in un’esperienza che potrebbe sopraffarvi se non sapete bene a cosa andate incontro.

In ogni caso se avete voglia di battitori, ricevitori, case, strike e quant’altro, OOTP 17 mantiene i suoi standard e migliora quello che di buono avevamo già visto. Lo potete trovare su Steam al prezzo di 36,99€, un costo più che ripagato dato che facilmente OOTP vi inserirà in quel gorgo infinito che vi farà lasciare con la ragazza, perdere il lavoro e tornare a vivere come un sedicenne con tutto il tempo del mondo durante le vacanze estive.

Ho potuto affrontare una stagione di MLB e un paio nella Italian Baseball League grazie ad un codice gentilmente offertomi dagli sviluppatori.

Out of the Park Baseball 17
9 Voto
Consigliato a
Chi è un fan del baseball, non può non apprezzare il livello di profondità altissimo della simulazione di OOTP Developments.
Sconsigliato a
Chi il baseball non lo sopporta, non è un gioco affrontabile da chi non ha un minimo di preparazione e passione verso il diamante.
Criterion 1