Rogue Legacy – Per questo ora ti chiamo Ugo! Ugo secondo, Cuor di Leone

“Follia è fare sempre la stessa cosa e aspettare risultati diversi.” – Albert Einstein

Un po’ inflazionata forse come citazione, ma perfettamente affine allo spirito di questo gioco. Rogue Legacy è la dimostrazione di come un titolo possa essere difficile, a momenti frustrante, riuscendo a mantenersi dannatamente divertente per un numero insospettabile di ore. Scordatevi quella passeggiata di salute che è Dark Souls e gettatevi in un’avventura che ve ne strapperà tante, ma tante.

Il titolo sfrutta alcune meccaniche tipiche dei rogue-like, inserendole ad arte in altri generi (in questo caso platform e action) e tentando un esperimento che cerca di andare oltre la semplice variazione di produzioni viste e riviste. Non è ovviamente il primo a tentare una strada simile, pur mantenendosi decisamente distante dalla tipologia finale di gioco. The Binding of Isaac, sto guardando te.

rogue legacy 1

In Rogue Legacy prenderemo il controllo di un eroe con la missione di introdursi in un castello infestato di mostri e fantasmi; si dovranno recuperare le memorie lasciate dal genitore (stralci di testo che compongono la storia) oltre a cercare di espugnare la massiccia porta dorata presente all’ingresso. Purtroppo la vita di questo virtuoso eroe è destinata a spegnersi nel giro di due o tre stanze, probabilmente ancora prima di consentirvi di capire cosa diavolo dovete fare. Ma niente paura! Al suo posto verrà offerta una rosa di figli e figlie tra cui scegliere, con cui continuare la missione. Grazie a questa seconda opportunità riuscirete forse a sopravvivere persino quattro stanze, ma proprio se siete dei fenomeni. Dovrà perciò essere il prescelto della generazione successiva a prendere in mano le redini e affrontare il temibile destino, e così via di generazione in generazione fino al compimento dell’obiettivo.

rogue legacy 2

Il castello maledetto avrà la brutta abitudine di cambiare assieme al nuovo avventuriero, generando una mappa casuale dell’edificio a ogni dipartita; casuale però è solo la distribuzione delle stanze e non il contenuto di esse, scelto ogni volta da una vastissima riserva che renderà perfettamente unico ogni tentativo. A rendere l’esperienza originale, le tre giovani leve a disposizione avranno una classe (assegnata automaticamente) e soprattutto dei difetti o vantaggi congeniti. Mentre alcune di queste caratteristiche influiscono esclusivamente sull’estetica, altre cambieranno sostanzialmente il gameplay: dalla semplice calvizie alla miopia, dalla destrocardia al disordine ossessivo compulsivo. Un personaggio affetto da nanismo, ad esempio, avrà più difficoltà a colpire i nemici a causa della portata dell’arma, ma allo stesso tempo potrà sfruttare passaggi segreti troppo piccoli per gli altri. Vi lascio il piacere di scoprire da voi tutte le altre, alcune delle quali richiederanno anche diversi tentativi per capirne l’impatto sul gioco.

rogue legacy 3

Dopo i primi timidi approcci si realizza quanto siano -cinicamente- sacrificabili i giovani rampolli, disponibili in fin dei conti in numero illimitato. La loro scomparsa non sarà però del tutto vana, infatti ogni singola moneta raccolta nel castello potrà essere spesa nella propria mansione (sbloccando potenziamenti permanenti di vario tipo) o presso il fabbro o la maga, per equipaggiamento e incantamenti. Non bisogna andarci comunque troppo tranquilli; le monete guadagnate infatti non possono essere mantenute fra una vita e l’altra, dovendo offrire quanto rimane come pegno, per aprire nuovamente il portone. Quindi entrate, morite, scialacquate e entrate di nuovo.

8 / 10

Rogue Legacy è fonte di frustrazione, è vero, ma anche di grande soddisfazione. Impietoso ma sottilmente equilibrato, sa offrire ogni volta un pizzico dal sapore di progresso che non fa mollare la presa neppure dopo centinaia di sconfitte. È un gioco di pazienza e abilità che si adatta a lunghe sessioni di gioco quanto a partitelle di pochi minuti (attenti dalla sindrome da un’altra vita e smetto), divertente e ben realizzato. Insomma a me è piaciuto davvero molto, e non ricordo bene l’ultima volta in cui ho parlato in modo tanto entusiasta di un videogioco. Non fatevi spaventare quindi dal prezzo (attualmente 13,99 € su Steam) poiché in quanto a esperienza e ore spese, vale fino all’ultimo centesimo.

Sul sito ufficiale della Cellar Door Games è disponibile una demo del gioco. Inoltre, ma che resti fra noi, se lo comprate da loro costa solo 15 dollaruzzi (con Steam Key in omaggio).