Super Arcade Football – Amiga d’infanzia

Prima di FIFA, Winning Eleven e del suo corrispettivo occidentale PES, il mondo dei calciatori da salotto combatteva su quale, tra Sensible Soccer e Kick Off, fosse il videogame calcistico migliore. Una sfida senza esclusione di colpi, aspra ma onesta, che rimandava a giochi veloci, rapidi, dallo stampo arcade ma non per questo privi di tecnicismi.

Ecco allora che ai giocatori nostalgici – o che magari vogliono scoprire quelle sensazioni – viene in soccorso il team OutOfTheBit con Super Arcade Football, titolo dal nome più che emblematico. Tutto è votato al nome della semplicità. Tre soli i pulsanti coinvolti: uno per cambiare controllo del personaggio in difesa, uno per i tiri (conditi da effetto rallenty e “after touch” per modificare la traiettoria) e un altro deputato ai passaggi o alle scivolate assassine, con tanto di rumore di ossa infrante all’impatto.

Dat feel.

Dat feel.

Le partite di Super Arcade Football sono rapide, furiose e anche piuttosto toste, con una CPU pronta ad approfittare di ogni minimo errore. Se è facile attaccare, infatti, non sempre è facile difendere in Super Arcade Football e non bisogna cadere in tentazione di abusare dei tackle in scivolata: con gli undici giocatori in campo c’è anche l’arbitro, pronto anche ad ammonire o espellere i giocatori più violenti.

Questa prima versione in Early Access offre già un buon manipolo di nazionali, che è possibile anche coinvolgere in tornei mondiali od europei precostituiti. L’anima caciarona di Super Arcade Football diventa ancora più presente con le possibilità di sfidarsi su un campo ghiacciato (e molto scivoloso) o in partite organizzate su un campo di calcetto, in un cinque contro cinque dove non esistono limiti del campo ed è possibile anche passare la palla di sponda, facendo rimbalzare il pallone sui muri. Anche graficamente il gioco risulta immediatamente simpatico, con colori accesi e personaggi che sembrano piccoli pupazzetti un po’ goffi intenti a rincorrere un pallone.

Ciò che al momento manca a Super Arcade Football, oltre ovviamente ad alcune opzioni – come il team management – o altre modalità, è quel pizzico di tatticismo che, pur se non predominante, è in grado di rendere un simpatico arcade in un immortale gioco da competizione con amici. Ovviamente molto dipenderà dal lavoro di pulizia che il team promette di compiere da qui all’uscita definitiva, quando verranno aggiunte altre modalità e soprattutto sarà possibile giocare con amici anche online, mentre ora è possibile solo il multiplayer in locale. E, lasciatemelo dire, in compagnia di almeno un amico Super Arcade Football già ora è in grado di dare un bel po’ di sano divertimento, che diventa puro delirio con altri due compari di gioco.

Il calcetto è puro delirio.

Il calcetto è puro delirio.

Non mancano comunque dei problemi, qualcuno più noioso dell’altro. La fase difensiva, come detto, richiede qualche partita di rodaggio per essere appresa, e il sistema di passaggi non sembra sempre reggere la velocità al fulmicotone del gioco. Le differenze tra giocatori di diverso ruolo sono poi appena percettibili, e solo in fase di tiro si riesce davvero a notare ciò che separa un difensore da un attaccante. Inoltre, per i problemi con i passaggi di cui sopra, il gioco aereo è quasi del tutto inesistente, con cross – eseguibili con una pressione prolungata del tasto di passaggio – che somigliano pericolosamente ai tiri.

Insomma, Super Arcade Football può diventare un valido ritorno al calcio arcade o una simpatica operazione nostalgia fine a se stessa: tutto dipenderà da come e quanto gli OutOfTheBit lavoreranno nel percorso che li porterà alla versione definitiva della loro creatura. La squadra deve ripassare un po’ i fondamentali, ma non manca certamente di estro per poter far rivivere, seppure in parte, i fasti dei due giganti del passato.

Ho provato Super Arcade Football su Steam grazie a un codice Early Access offertomi dagli sviluppatori.