TrackMania Turbo – Ti mette le ali

Quando devo valutare il livello di accessibilità di un gioco di corse, mi chiedo: mio padre sarebbe in grado di guidare divertendosi? Perché da sempre la sua continua richiesta è quella di trovare giochi di guida (o di tennis) che siano alla sua portata, con i quali possa passare quei 10 o 20 minuti in pace, senza preoccuparsi di settaggi particolari, statistiche da migliorare o troppi passaggi prima di scendere in pista. Ebbene, ogni singola volta, la soluzione più semplice ricade sempre su uno dei molteplici titoli della saga di TrackMania, che oggi si popola ulteriormente grazie al nuovo TrackMania Turbo.

Dopo un primo incontro tra Nadeo e Ubisoft con TrackMania 2, l’accoppiata vincente che aveva diviso ed evoluto la formula fin qui prodotta ha deciso di fare un passo indietro e tornare agli albori con un pacchetto ben più vario e completo. TrackMania Turbo conta infatti quattro diverse specialità, ognuna delle quali vi richiederà un approccio diverso alla gara e, probabilmente, un diverso pantheon di divinità a cui rivolgervi. Perché è vero, TrackMania è da sempre uno dei giochi di guida più accessibili di sempre, ma anche quello che più richiederà concentrazione e perfezione nel cercare di ottenere il miglior tempo assoluto.

Nonostante le ambientazioni affascinanti, non sono riuscito a fare degli screenshot decenti a causa del velocissimo gameplay. Siete stati avvisati!

Nonostante le ambientazioni affascinanti, non sono riuscito a fare degli screenshot decenti a causa del velocissimo gameplay. Siete stati avvisati!

Il freno non esiste

È proprio questa sua doppia anima che permea perfettamente il titolo e che, ancora una volta, Nadeo è riuscita a infondere in ogni sua parte. Che quindi vi lanciate in derapate controllate con le gare ad ambientazione Canyon, o torniate in pista con la storica auto da F1 in Stadium, TrackMania Turbo vi consentirà sempre di decidere come sfidare e sfidarvi: una semplice gara per raggiungere il traguardo senza finire fuori strada, o una traiettoria perfetta nel disperato tentativo di battere il tempo della medaglia d’oro? Poco importa, perché tanto vi ritroverete ad alternare i due stili per necessità di cose. Le 200 gare della campagna offline sono infatti una scuola di guida più che adatta per capire come funziona il gioco e, fidatevi, passerete diverse ore prima di riuscire a completarle tutte — figuriamoci poi per ottenere l’oro su ogni pista. Dispiace solo l’essere costretti a doverle completare seguendo un determinato ordine d’ambientazione: scoprirete in fretta di essere meno abili in una delle quattro ambientazioni e dover completare per forza quelle gare prima di passare alle successive vi farà sudare sette camice. L’idea però è abbastanza semplice: senza fronzoli di sorta, dovremo sfrecciare come missili su percorsi circensi che includono parti su sterrato, salti, giri della morte, trampolini e ogni tipo di elemento acrobatico che possa sfidare la fisica. TrackMania è questo: un piacere da vedere e uno stupore da guidare.

TrackMania è questo: un piacere da vedere e uno stupore da guidare

Regola fondamentale che per Turbo è applicata anche alle altre due modalità, la Valley e la Lagoon. Se la prima è un po’ un’evoluzione delle vecchie gare tra le campagne e i castelli inglesi, la seconda è la novità che ci propone un’ambientazione tropicale magnifica, ma allo stesso tempo la macchina più complessa da controllare sullo sterrato. A dirla tutta, la reale difficoltà di guida dipende molto dalle preferenze della singola persona, quindi sarebbe stupido dire che le gare Stadium sono più semplici, ma per via delle caratteristiche intrinseche delle auto che piloteremo è indubbio che gli sviluppatori si siano sbizzarriti maggiormente con queste nuove soluzioni rispetto a quelle più classiche (in fondo TrackMania Nation ha già segnato la storia con le sue stramberie). Il risultato però non cambia: per ogni gara di ogni ambientazione, non sarete mai contenti del risultato ottenuto e vorrete sempre riprovare nel tentativo di migliorare il vostro tempo. Una dipendenza davvero pericolosa, che trasforma quei dieci minuti prima di andare a letto in una nottata insonne piena di bestemmie e salti sulla sedia. Unica richiesta: una grande dose di pazienza, soprattutto per quei tracciati in cui vi capiterà di sbattere la testa per ore e ore, nonostante la media di ogni corsa si attesti sui 30/40 secondi a giro.

Carina l'idea di aggiungere nuove modalità, come quella in cui si guida in due l'auto, eppure quella classica rimane in assoluto la più divertente.

Carina l’idea di aggiungere nuove modalità, come quella in cui si guida in due l’auto, eppure quella classica rimane in assoluto la più divertente.

Divertimento in compagnia

E non è tutto, perché la serie di TrackMania ha da sempre altri due elementi fondamentali: l’editor e il multiplayer. Avendo fatto esperienza del passato, Nadeo ha perfezionato ulteriormente il sistema di creazione dei tracciati, dividendo per livello di bravura la gestione dei toolset. Una soluzione carina che, in effetti, rende la creazione di gare personalizzate più piacevole e aperta anche ai nuovi giocatori. Per di più, nel caso in cui non si volesse perdere troppo tempo, un generatore automatico di piste farà lo sporco lavoro per voi, nonostante i risultati non valgano il lavoro certosino della creatività umana. Poco importa, perché il vero cuore del gioco è online: la comunità da sempre attiva si è già sbizzarrita con l’editor e, se considerate che è passata solo qualche settimana dall’uscita, il bello deve ancora venire! Nadeo stessa ha già promesso continui aggiornamenti gratuiti che sicuramente renderanno ancora più corposo l’editor, con conseguente produzione di tracciati da parte dei fan.

Insomma, se TrackMania 2 non era riuscito pienamente a riprendere lo spirito della serie, TrackMania Turbo si attesta con estrema facilità a nuovo capitolo must have per tutti gli amanti e non della saga, perfino grazie alla sua doppia pubblicazione su PC e PlayStation 4. Noi abbiamo avuto il piacere di provare la prima versione e non abbiamo subito mai mezzo rallentamento nonostante il sistema girasse con i dettagli al massimo (su un computer decisamente non all’ultimo grido). Rimane, purtroppo, l’ovvia differenza nella precisione dei comandi, buona con un pad per Xbox, ma decisamente migliore utilizzando la tastiera; TrackMania in fondo è un gioco nato su PC e nelle piste più complesse sarete portati voi stessi a preferire i buoni vecchi tasti al joypad da salotto. In ogni caso, è veramente difficile trovare difetti in questo nuovo capitolo della serie, anche perché, come dicevo all’inizio, riesce a soddisfare pienamente entrambi i possibili approcci. Dopo circa una dozzina di ore, vi rivelo di essere ancora alla ricerca della giusta curva per ottenere la medaglia d’oro in ogni gara e credo che la storia andrà avanti ancora per molto. Nel caso vogliate rovinarvi le serate, e farvi scomunicare per via di piccoli errori che vi faranno perdere decimi di secondo vitali, trovate TrackMania Turbo in italiano su Uplay a 40 eurozzi.

Santi son caduti e gomme sono state logorate grazie a un codice gentilmente offerto da Ubisoft.

TrackMania Turbo
8 Voto
Consigliato a
Tutti gli amanti della saga, chi cerca un gioco di auto con salti e ben poco realismo, chi vole farsi due risate con gli amici (anche grazie alla modalità di gioco locale) o vuole giocare online.
Sconsigliato a
Chi non sopporta i giochi di corse arcade o non vuole giocare online.
Criterion 1